mercoledì 26 settembre 2018

Il rosario del giovedì

Vedo il tuo volto sorpreso e forse un poco deluso ma lascia che ti spieghi chi è l'uomo che tengo per mano.
Tu lo conosci già ma oggi lascia che te lo spieghi io.
Si tratta di un mistero della luce questa fraternità.
Come te, mi ha conosciuta e a suo modo mi cerca, sento che ha bisogno.
Anche lui è stanco. Anche lui è solo. E il mio maestro mi ha detto: venite a me, voi che siete stanchi e oppressi e io vi ristorerò. E quindi, siccome vi vuole amare entrambi, io non posso che fare il minimo che posso, vi prendo per mano e presto la mia umanità perché voi vi sentiate amati da lui e così siate fratelli, in competizione solo nello stimarvi a vicenda, nel volervi del bene a vicenda e nel farlo.
Oggi quindi vi sono anche sorella.
(E per favore, quando passi di qui, nel mio giardino, nella mia città, fermati, chiama il mio nome e lascia che ti corra incontro per prendermi il tuo abbraccio, perché ne ho molto bisogno sai? Non mi lasciare senza il tuo abbraccio)

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