Sai, io non voglio indossare alcuna corona. Accettare una corona significa accettare di indossare le aspettative di qualcuno e quindi finire con una testa pesante da sostenere.
Non ti chiederò mai di soddisfare i miei ideali, le mie idee, i miei sogni perché tu non ti ritrovi con una corona scintillante ma un uomo infelice.
Come tu mi vuoi io sarò non vale neanche nei confronti di dio perché punto primo: come facciamo davvero a conoscere la sua volontà sulla nostra vita? Questa è una bella trappola di superbia eh. E quindi come agisco? Mah, guarda, cerco ogni tanto di vivere certe cose come nel vangelo e lì non c'è scritto: sii come voglio io così ti amerò. A me sembra di aver capito invece: io ti amerò e così prova ad amare anche gli altri.
E se qualcuno pensa che siamo parte di un progetto e dio è un re despota che decide secondo i suoi piani, mi vien da obiettare: il suo più grande piano è che siamo miriam e (tu) felici. Stop. Come esserlo? Ce la dobbiamo vedere noi. Nessuno chiede a nessuno di essere diverso da ciò che è e si è ripromesso di essere. Basta che almeno ogni tanto ci chiediamo: ma io sono la miriam e tu sei il tu più felici che possiamo essere? Perché è solo questo che conta. E solo questo che dio padre e re senza corona, se non di spine che ha portato per amore nostro, vuole per i propri figli.
Non ho bisogno di corone e neanche tu.
Siamo già figli amati. E si parte da qui. Sempre dall'amore. Solo dall'amore, per essere felici.
Si gridi: lunga vita a noi, nessun re e nessuna regina!
Si dica di noi: non mi pare che abbiano mai smesso di amarsi.
Nessun commento:
Posta un commento